sabato 6 giugno 2009

Urge lieve ingerenza...

Caro direttore, credo che mai come in questo periodo nel nostro Paese i valori cristiani siano stati messi da parte, se non calpestati. Per fortuna a favore degli emarginati, sempre più emarginati, si leva ogni tanto la voce della Chiesa. Ma fa abbastanza? Quando si prospettava la possibilità del riconoscimento legale tra persone omosessuali, la Congregazione per la Dottrina della Fede scriveva: "Nel caso in cui si proponga per la prima volta all'Assemblea legislativa un progetto di legge favorevole al riconoscimento legale delle unioni omosessuali, il parlamentare cattolico ha il dovere morale di esprimere chiaramente e pubblicamente il suo disaccordo e votare contro il progetto di legge" (Documento del 28 marzo 2003, approvato da Giovanni Paolo II e firmato dal cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto, e da Angelo Amato, Segretario.). Una vera ingerenza nello Stato. Un paio d'anni dopo, in occasione del referendum sulla procreazione assistita, la Chiesa invitava apertamente i fedeli ad astenersi dal voto. Altra ingerenza. Non sarebbe urgente oggi fare un altro piccolo strappo alla regola? Un pacato invito ai parlamentari cattolici a non approvare leggi che calpestano il Vangelo, e ai fedeli a non votare per chi quelle leggi approva?

Attilio Doni
Genova