Salve!
Sono una mamma che ha partecipato al convegno del 23 aprile alla Facoltà Valdese.
Ho seguito con molto interesse i vari interventi, tra cui quello di Maria Mantello.
Mi è piaciuto l'invito all'abolizione del concordato, ma poi purtroppo ho letto che è praticamente impossibile.
Ho un bimbo al primo anno di scuola materna e credo che sia proprio importante l'appello per una scelta consapevole, anzi tale appello andrebbe pubblicizzato bene ogni anno. Credo sia utile avere a disposizione l'articolo 9 nella sua completezza, così da evitare 'ignoranze' sia da parte dei genitori che da parte delle scuole. Questo è quello che si può fare da subito per cominciare almeno ad opporsi al concordato (visto che la sua abolizione è difficile). Ritengo particolarmente importante che non ci sia insegnamento religioso nelle scuole dell'infanzia poiché i bimbi sono piccoli, alla prima esperienza nella scuola e molti genitori non se la sentono di 'emarginarli'.
Insomma, spero che ci si possa sentire e magari rivedere per trovare una via percorribile di questi tempi.
Saluti
Gianna Foschi
venerdì 26 giugno 2009
sabato 6 giugno 2009
Urge lieve ingerenza...
Caro direttore, credo che mai come in questo periodo nel nostro Paese i valori cristiani siano stati messi da parte, se non calpestati. Per fortuna a favore degli emarginati, sempre più emarginati, si leva ogni tanto la voce della Chiesa. Ma fa abbastanza? Quando si prospettava la possibilità del riconoscimento legale tra persone omosessuali, la Congregazione per la Dottrina della Fede scriveva: "Nel caso in cui si proponga per la prima volta all'Assemblea legislativa un progetto di legge favorevole al riconoscimento legale delle unioni omosessuali, il parlamentare cattolico ha il dovere morale di esprimere chiaramente e pubblicamente il suo disaccordo e votare contro il progetto di legge" (Documento del 28 marzo 2003, approvato da Giovanni Paolo II e firmato dal cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto, e da Angelo Amato, Segretario.). Una vera ingerenza nello Stato. Un paio d'anni dopo, in occasione del referendum sulla procreazione assistita, la Chiesa invitava apertamente i fedeli ad astenersi dal voto. Altra ingerenza. Non sarebbe urgente oggi fare un altro piccolo strappo alla regola? Un pacato invito ai parlamentari cattolici a non approvare leggi che calpestano il Vangelo, e ai fedeli a non votare per chi quelle leggi approva?
Attilio Doni
Genova
Attilio Doni
Genova
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